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jueves, 3 de abril de 2025

MORALE GENERALE e SPECIALE (Filosofia)

 RÉGIS JOLIVET
TRATTATO DI FILOSOFIA MORALE


INDICE ANALITICO


Introduzione
Art . I - OGGETTO DELLA MORALE - Il fatto morale - Scienze morali e filosofia morale
- Gli atti umani - Definizione della morale
Art . II - NATURA DELLA MORALE - La morale come scienza - La scienza morale -
L’empirismo morale - I princìpi della scienza morale - Le «morali scientifiche» - La morale
come scienza pratica - La nozione di scienza pratica - Divisione della scienza pratica - Arte
e prudenza - La morale come sapere filosofico - La filosofia morale - La morale naturale -
Metodo e divisione

LIBRO PRIMO
MORALE GENERALE


CAP . I - IL FINE ULTIMO
Art . I - ESISTENZA DEL FINE ULTIMO. Il determinismo del fine - Finalità dell'attività
umana - La conoscenza del fine - Il fine ultimo - Necessità di un fine ultimo - Unicità - La
determinazione mediante il bene
Art . II - IL FINE ULTIMO SOGGETIIVO. Il bene e la felicità - La perfezione sentita e
gustata - Natura della beatitudine - La moralità della felicità - Coincidenza del bene e della
felicità - Il punto di vista kantiano - Felicità e obbligo
Art . III - IL FINE ULTIMO OGGETIIVO. Le condizioni generali del sommo bene - Il
concetto del sommo bene - La perfezione della natura umana - La natura concreta del
sommo bene - Insufficienza dei beni finiti - Dio, sommo bene dell'uomo - Le teorie morali -
Teorie edonistiche -Teorie volontaristiche - Teorie razionalistiche

CAP . II - LE LEGGI DELL'ATTIVITÀ MORALE

Art . I - LA LEGGE IN GENERALE. Definizione - La regola dell'ordine - Il concetto di
legge - L'effetto della legge -Divisione - La legge naturale - La legge positiva
Art . II - LA LEGGE NATURALE. Concetto - Legge eterna e legge naturale - Princìpi della
legge naturale - Esistenza - Le basi del diritto naturale - Il positivismo morale - Proprietà
della legge naturale - L'universalità - L'immutabilità
Art . III - LA LEGGE POSITIVA. Natura della legge positiva - Concetto - Relazione col
diritto naturale - Caratteri delle leggi positive - Le leggi penali - Il costume

CAP . III - IL DOVERE E IL DIRITTO

Art . I - IL DOVERE. Concetto - Definizione - Divisione - I conflitti tra doveri - Natura del
conflitto - Norme per la soluzione - Il giudizio prudenziale - Il fondamento dell'obbligazione
morale - La ragione umana autonoma - La volontà intelligibile - La morale di Kant - Critica
- La volontà sociale - La creazione dei valori - .
Art . II - IL DIRITTO. Concetto - Definizione - Il soggetto del diritto - Il termine e il titolo
del diritto - Le proprietà del diritto - Inviolabilità, coattività, limitabilità - Le diverse specie
di diritto - In ragione della legge, del soggetto, del titolo immediato dell'obbligazione - I
conflitti di diritti - Natura del conflitto - Norme per la soluzione - Correlazione tra diritto e
dovere - Relazione degli uomini con Dio - Relazione degli uomini tra loro - Il fondamento
del diritto - La forza - L'interesse - La coscienza collettiva - Pressione sociale e aspirazione

CAP . IV - GLI ATTI UMANI

Art . I - L'ATTO UMANO IN QUANTO VOLONTARIO. Natura di ciò che è volontario -
Condizioni dell'atto volontario - Divisione - I gradi di volontarietà - Ostacoli immediati -
Ostacoli remoti
Art . II - L'ATTO UMANO IN QUANTO MORALE. La moralità oggettiva - Natura della
moralità oggettiva - Elementi della moralità oggettiva - La moralità soggettiva - Natura
della coscienza morale - Regole della coscienza - Valore della coscienza morale
Art . III - PROPRIETÀ DEGLI ATTI MORALI. La responsabilità - Concetto - La
sanzione - La virtù e il vizio - Natura della virtù e del vizio - Teorie sulla virtù - Le virtù
cardinali in generale - Le virtù cardinali in particolare - I vizi.

 
LIBRO SECONDO - MORALE SPECIALE

PARTE PRIMA
MORALE PERSONALE


CAP . I - PRINCIPI DELLA MORALE PERSONALE
ART . I - IL CONCETTO DI PERSONA. La persona umana - I valori personali -
Individualità e personalità
ART . II - IL DRAMMA DELLA PERSONA. La persona «nel mondo» - La comunione
delle persone .
ART . III - PERSONA E SOCIETÀ - La persona non può essere un semplice mezzo - Il
personalismo esclude l'individualismo - La società ordinata alla persona - Lo spiritualismo e
il destino della persona.

CAP . II - I DOVERI RIGUARDANTI IL CORPO
ART . I - LA CONSERVAZIONE DELLA VITA. Il dovere di sostenere e di ristabilire la
salute - Gli sport
ART . II - LA TEMPERANZA. La misura nel bere e nel mangiare - La virtù dell'astinenza -
Gli eccessi: alcoolismo e golosità - La castità - Natura della castità - L'istinto sessuale -
Valore sociale della castità - L'ascetismo - Natura dell'ascetismo - Senso e valore
dell'ascetismo
ART . III - LA PROIBIZIONE DEL SUICIDIO. La colpa contro Dio - Contro se stesso -
Contro la società

CAP . III - I DOVERI VERSO L'ANIMA
ART . I - FORMAZIONE CULTURALE DELL'INTELLIGENZA. La formazione del
giudizio - L'educazione dello spirito - La formazione professionale
ART . II - EDUCAZIONE DELLA VOLONTA’ La formazione della volontà. Il carattere

CAP . IV - I DOVERI VERSO DIO
ART . I - LA VIRTU DELLA RELIGIONE. L'omaggio dell'intelligenza - L'omaggio del
cuore - L'omaggio della volontà
ART . II - IL MISTICISMO CRISTIANO. Natura del misticismo - La vita unitiva - Le
purificazioni passive - Fenomeni mistici e contemplazione - Misticismo e religione - La
religione dinamica - Osservazioni.
ART . III - LA PREGHIERA. Il problema psicologico della preghiera - I metodi a priori - I
metodi oggettivi - L'èsperienza della preghiera - I testi di preghiera - La preghiera vivente

PARTE SECONDA
MORALE SOCIALE
I - I rapporti interpersonali


CAP . I - GIUSTIZIA E CARITÀ
ART . I - I DOVERI DI CARITA - Natura - Definizione. - Ambito della carità -
Fondamenti dei doveri di carità - Gradi della carità
ART . II - I RAPPORTI DELLA GIUSTIZIA E DELLA CARITA. Struttura del problema -
Requisitoria contro la carità - Tentativo di ridurre la carità alla giustizia. - Discussione. -
Funzioni reciproche della giustizia e della carità

CAP . II - DOVERI VERSO LA PERSONA ALTRUI
ART . I - DOVERI VERSO LA PERSONA FISICA ALTRUI - L'omicidio e la violenza -
«Non ucciderai». - Il caso di legittima difesa. - L'aborto - Il duello - La mutilazione
ART . II - DOVERI VERSO LA PERSONA MORALE ALTRUI - Il rispetto della verità -
Il dovere della veracità - Fondamento del dovere. - Definizione di menzogna. - Malizia della
menzogna. - Il problema moderno della menzogna. - Struttura del problema. - Principio di
soluzione. - Conclusione - La virtù della sincerità. - Il rispetto della libertà altrui. -
Limitazioni volontarie della libertà - Natura del contratto - Varie specie di contratto -
Legittimità dei contratti - Il rispetto della libertà fisica - La schiavitù - Il servaggio - Il
rispetto della libertà di coscienza. - Tolleranza e intolleranza. - Il rispetto dell'onore altrui. -
Il giudizio temerario. - Maldicenza e calunnia.

CAP . III - DOVERI VERSO LA PROPRIETÀ ALTRUI
ART . I - NATURA DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ. Concetto - Definizione - Tre forme
di proprietà - Forme storiche della proprietà - Regime pastorale e nomade - Regime
patriarcale o familiare - Regime feudale e signorile - Regime individualista
ART . II - FONDAMENTO DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ. Le teorie socialiste -
Legittimità della proprietà privata - Proprietà privata e diritto naturale - Superiorità della
proprietà privata - Funzione sociale della proprietà - Natura del diritto di proprietà - Il
comune uso dei beni - Il concetto di economia politica - Fondamenti giuridici dell'
appropriazione - L'occupazione - L'accessione - La prescrizione - La successione - Il
contratto di vendita - Il contratto di prestito - I contratti aleatori .
ART . III - DOVERI RISULTANTI DALLA PROPRIETÀ. Il rispetto della proprietà altrui
- Il furto - Il dovere della restituzione - I doveri del proprietario - L'amministrazione
razionale e saggia - Il dovere della distribuzione

CAP . IV - DOVERI VERSO IL LAVORO ALTRUI
ART . I - LE TAPPE DEL REGIME DI LAVORO. Il lavoro presso i primitivi - Le ragioni
del lavoro - La rimunerazione -Divisione del lavoro - La schiavitù - L'influenza del
cristianesimo - Colonato - Servaggio e manomorta - La organizzazione corporativa - Cause
di decadenza - Il salariato - Il proletariato moderno - Il socialismo e la lotta di classe - Il
sindacalismo
ART . II - IL CONTRATTO DI LAVORO. Natura del contratto di lavoro - Doveri degli
operai - Doveri dei padroni.
ART . III - IL GIUSTO SALARIO. La questione di diritto - Il gioco dell'offerta e della
domanda - Il valore naturale del lavoro - La questione di lotto - Il salario minimo vitale -La
rimunerazione professionale - Supplementi diversi -Supplemento familiare
ART . IV - L'ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE. Tentativo di soluzione della
questione proletaria - I rimedi all'insicurezza - Il movimento corporativo - Tappe
dell'organizzazione - La disciplina organizzativa italiana del lavoro .

PARTE TERZA
MORALE SOCIALE

II - L'ordine domestico e l'ordine politico

CAP . I - LE NOZIONI DI SOCIETÀ, DI BENE COMUNE E DI AUTORITÀ
ART . I - IL CONCETTO DI SOCIETÀ. Definizione - I tipi di società - L'istituzione -
Concetto - Istituzione e contratto -Senso delle teorie istituzionali.
ART . II - CONCETTO DI BENE COMUNE. Il bene del tutto in quanto tale - Natura del
bene comune.
ART . III - L'AUTORITÀ. Essenza dell' autorità. Il principio dell'ordine - La virtù
dell'obbedienza - Autorità e responsabilità - Iniziativa e responsabilità - La diffusione della
responsabilità - La fonte prima dell'autorità - La delega dell'autorità - L'uguaglianza
nell'obbedienza.

CAP . II - LA MORALE FAMILIARE
ART . I - L'ORIGINE DELLA FAMIGLIA. Teoria della promiscuità primitiva - Il postulato
evoluzionistico - L'argomento del matriarcato -. Teoria dell'origine dal clan - Esposizione -
Discussione - La famiglia, fatto di natura - La famiglia nella storia - La famiglia, istituzione
di diritto naturale.
ART . II - LA SOCIETÀ CONIUGALE. Il contratto di matrimonio - L'unità -
L'indissolubilità - l diritti e i doveri degli sposi -Destinazione complementare dei due sessi -
Il femminismo - La crisi della natalità.
ART . III - LA SOCIETÀ PATERNA. Doveri e diritti dei genitori - Doveri reciproci dei
figli .

CAP . III - LA MORALE CIVILE
ART . I - ORIGINE DELLA SOCIETÀ E DELL' AUTORITA CIVILI. Le teorie
contrattuali - Teorie di Hobbes e di Rousseau -Origine naturale della società e del potere
civili - La società civile in generale - Le società concrete
ART . II - NAZIONE. PATRIA. STATO. Definizioni - La nazione La Patria - Lo Stato -
Patriottismo e nazionalismo - Distinzione e opposizioni - Il nazionalismo.
ART . III - L'AUTORITÀ CIVILE. Il conferimento del potere politico - Due soluzioni -
Osservazioni - Le forme del potere politico - I tre tipi di governo - Il miglior regime -La
rappresentanza - Le funzioni dello Stato - Funzione generale dello Stato - I poteri dello
Stato - Il diritto di punire - Doveri e diritti reciproci dello Stato e dei cittadini - I doveri
dello Stato - I doveri dei cittadini.
ART . IV - I DOVERI DELLA SOCIETÀ VERSO DIO. Necessità sociale della religione. -
La società religiosa è naturale all'uomo - La società religiosa è una vera società.
Indipendenza del potere religioso - Rapporti dei due poteri - I princìpi - Laicismo e
liberalismo .

CAP . IV - LA MORALE INTERNAZIONALE

ART . I - L'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE. La cooperazione internazionale -
Le relazioni culturali - Gli accordi economici - Regimi di accordo - L'ordine internazionale -
I princìpi - I fatti - L'avvenire.
ART . II - IL DIRITTO DI GUERRA. La giusta dichiarazione di guerra - La giusta causa -
La mancanza di soluzioni pacifiche - La giusta condotta della guerra - La violenza
proporzionata - Le leggi dell'umanità - La giusta pace - Il diritto alla riparazione - Il dovere
di moderazione.
ART . III - IL DIRITTO DI COLONIZZAZIONE. Fondamenti del diritto di colonizzazione
- Titoli non validi - Titoli legittimi - l doveri della colonizzazione - L'azione colonizzatrice

CONCLUSIONE - La civiltà e il progresso



martes, 1 de abril de 2025

Hànyǔ Pīnyīn -- 汉语拼音 (per missionari cristiani)

Hànyǔ Pīnyīn -- 汉语拼音 (per missionari cristiani)


Con il termine pinyin (拼音, letteralmente “trascrivere suoni“) ci si riferisce generalmente allo Hànyǔ Pīnyīn (汉语拼音S, letteralmente “trascrizione della lingua cinese“), che è un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese moderno.

Il pinyin è più precisamente un sistema di romanizzazione, ovvero una trascrizione in caratteri latini che include una notazione fonetica. Usando sillabe composte da lettere latine, dotate di alcuni segni diacritici per rappresentare i toni con cui pronunciare le sillabe stesse, il pinyin fornisce una rappresentazione scritta della pronuncia del cinese moderno. Con questo termine ci si riferisce al mandarino standard (普通话, Pǔtōnghuà, letteralmente “parlata comune”), la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese e di Taiwan.

Il pinyin è stato riconosciuto come standard internazionale (ISO) nel 1982, e all’attuale 2015 è il sistema di trascrizione ufficiale adottato dalla Repubblica Popolare Cinese, da Singapore e Taiwan.

In ambito internazionale il pinyin è usato per traslitterare nomi e parole cinesi sulla carta stampata e su internet , oltre ad essere impiegato nell’insegnamento della lingua cinese e a costituire un metodo di input assai diffuso per digitare caratteri cinesi servendosi della tastiera di un computer.

Storia

L’idea della necessità di un rinnovamento linguistico per la Cina ha origini tracciabili all’inizio dell’era repubblicana, inizialmente promossa nell’ambito del Movimento democratico borghese, fu fatta propria anche da alcune delle figure coinvolte nel movimento del 4 maggio 1919 nell’Università di Pechino. Prima di tale data era già stata creata una commissione per la riforma della lingua, e nei due decenni successivi sono documentati alcuni tentativi di elaborare un alfabeto fonetico per il cinese, che però non portarono a successi tangibili.

Dopo la presa del potere da parte delle forze comuniste in Cina nel 1949 si dette l’avvio ai lavori per una riforma della scrittura (quella all’origine del sistema di scrittura semplificato). Nei due decenni precedenti erano già stati fatti dei tentativi di elaborazione di un alfabeto fonetico del cinese basandosi su differenti sistemi di scrittura, come i caratteri cinesi stessi e l’alfabeto cirillico. La scelta finale cadde sull’alfabeto latino, che nella sua prima versione venne adottato dalla Commissione sulla Riforma della Lingua già nel 1956, per poi venire rivisto e adottato ufficialmente come alfabeto fonetico per il cinese l’11 febbraio 1958 nel corso della quinta sessione plenaria della prima Assemblea Nazionale del Popolo. Una delle figure prominenti nello sviluppo del pinyin fu Zhou Youguang, che è spesso chiamato “il padre del pinyin”. Le esigenze politiche che determinarono la necessità di creare un alfabeto fonetico per il cinese sono ben espresse da un discorso di Zhou Enlai del 10 gennaio 1958. Egli affermava come lo scopo primario del Pinyin fosse facilitare la diffusione in Cina della lingua comune .

Concepito inizialmente come uno strumento atto soltanto a facilitare l’apprendimento della lingua cinese negli adulti e nei bambini, il pinyin venne largamente sperimentato nell’ambito dell’istruzione primaria, per poi venire introdotto nelle scuole elementari e impiegato in campagne di alfabetizzazione della popolazione adulta, sino a diffondersi ampiamente nel resto del paese a partire dagli anni 70. La sua diffusione si estese all’ambito dell’industria, del commercio, e degli studi culturali. Come strumento di educazione degli scolari cinesi alla fonetica della propria lingua, il pinyin si sostituì allo Bopomofo. Nel 1979 la Repubblica Popolare lo promosse a standard ufficiale per le trascrizioni di caratteri cinesi in alfabeto latino. In ambito nazionale e internazionale, esso si impose gradualmente al di sopra dei sistemi di trascrizione e traslitterazione precedentemente utilizzati, tra i più diffusi dei quali si trovava il Wade-Giles di matrice anglosassone (elaborato nel 1859 e modificato nel 1912) e il Gwoyeu Romatzyh. Nel 1982 la diffusione del Pinyin a livello mondiale venne confermata dalla sua adozione da parte della Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO) come standard per la romanizzazione della lingua cinese moderna. Standard che viene regolarmente rivisto e aggiornato dall’ISO (una prima volta nel 1991, e una seconda volta nel 2014).
Negli anni di adozione e diffusione del Pinyin da parte della Cina Popolare, a Taiwan si preferiva ancora servirsi della romanizzazione Wade-Giles. Sempre a Taiwan, tra il 1999 e il 2000 fece la sua comparsa il Tongyong Pinyin: si trattava di un sistema di trascrizione della pronuncia che assorbiva elementi provenienti tanto dallo Hanyu Pinyin che dal Wade-Giles, e che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un’alternativa Hanyu Pinyin. Adottato come standard ufficiale dal governo di Taiwan, dopo un periodo di poco più di cinque anni (dal 2002 al 2008) venne ufficialmente accantonato. Dal 1º gennaio 2009 anche Taiwan ha adottato lo Hanyu Pinyin come standard ufficiale per la trascrizione della lingua cinese (sebbene il pinyin non venga ancora adottato per l’insegnamento del cinese nelle scuole sull’isola.

Il pinyin è correntemente impiegato dalla Biblioteca statunitense del Congresso (Library of Congress) degli USA, dall’Associazione delle biblioteche statunitensi (The American Library Association) e dalla maggioranza delle istituzioni internazionali come il sistema di trascrizione per il cinese. Esso è a tutt’oggi uno dei metodi più diffusi per digitare al computer i caratteri cinesi.
Sistemi simili al pinyin sono stati progettati per operare la trascrizione di vari dialetti e linguaggi di minoranze non han nella Cina contemporanea. Si calcola che dalla sua introduzione oltre un miliardo di cinesi abbiano imparato la lingua cinese impiegando il pinyin.

Le lettere

I suoni del Putonghua vengono segnalati mediante 26 lettere latine costituenti il Pinyin zimu (拼音字母 pīnyīn zìmǔ, “alfabeto Pinyin”). Si dividono in iniziali e finali. Le iniziali si dividono a loro volta in consonanti e semivocali e vengono così classificate:

CONSONANTIBilabialiLabiodentaliAlveolariDentaliRetroflessePalataliVelari
Occlusive sorde non aspirateb d   g
Occlusive sorde aspiratep t   k
Affricate sorde non aspirate   zzhj 
Affricate sorde aspirate   cchq 
Fricative sorde f sshxh
Fricative sonore    r  
Nasali sonorem n    
Laterali sonore  l    
SEMIVOCALIBilabialiLabiodentaliAlveolariDentaliRetroflessePalataliVelari
Sorde     y 
Sonorew    y 

Le vocali pinyin si ordinano così: a, o, e, i, u, ü. In genere, il tono si pone sulla vocale che viene prima nell’ordine indicato. Liù (六, sei) è una piccola eccezione, perché la pronuncia è liòu, visto che la o precede la u, si segna la òu (contratta in ù).

Toni

Il cinese è una lingua tonale. I toni si segnano con accenti grafici sopra una vocale non mediana (o con numeri da 1 a 4 alla fine della sillaba).

 
Rappresentazione dell’andamento vocale dei toni
tonorappresentazionelettura
1° tonoā ō ē ī ū ǖalto e continuo
2° tonoá ó é í ú ǘascendente
3° tonoǎ ǒ ě ǐ ǔ ǚdiscendente, poi ascendente
4° tonoà ò è ì ù ǜdiscendente, veloce
5° tonoa o e i u üneutro

Per maggiore velocità nell’uso del computer è convenzione comune indicare il numero corrispondente al tono dopo ogni sillaba (ad esempio, “tóng” (tong col tono ascendente) si può scrivere “tong2”). Il tono neutrale (o quinto tono) si può indicare con uno 0, un 5 o non indicare.

Tabella di pronuncia approssimativa (per parlanti italiani)

Il sistema è costituito da 26 lettere i cui valori fonetici sono qui di seguito esemplificati in modo indicativo, per quanto possibile in riferimento alla lingua italiana:

acioè (nella sillaba yan e dopo la i e la u pronunciata come ü); vicina ad ha (negli altri casi)
bcopro
cpazzia
chcacciare (pronunciata con la lingua retroflessa)
doltre
efr. heure (in fine di sillaba); fr. petit (prima di n, ng e r); né (nella sillaba wei); cioè (negli altri casi)
ffortezza
gecologia
hted. ach
ipressoché muta (nelle sillabe zi, ci, si e zhi, chi, shi, ri); vino (negli altri casi)
iuiou (con una o molto breve)
jacidità (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
kaccaldato
llevare
mmandare
nnavetta
nging. sing (una n pronunciata con il dorso della lingua come in panca)
otra u e o (dopo la a); u (prima di ng); p (dopo b, f, m, p); dove (negli altri casi)
pcappello
qcoccio (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
riniziale: fr. je (pronunciata con la lingua retroflessa); finale: ing. roar
ssettembre
shscenata (pronunciata con la lingua retroflessa)
tottone
ufr. lune (dopo j, q, x e y); uva (negli altri casi)
uiuei (con una e molto breve)
unfr. une (dopo j, q, x e y); uen (con una e molto breve, negli altri casi)
üfr. lune
wuova
xted. ich (pronunciata con il dorso della lingua accostato al palato)
yfr. huit (nelle sillabe yu, yuan, yue e yun); ieri (negli altri casi)
zzucchero
zhacerbo (pronunciata con la lingua retroflessa)

Tabella di confronto con altri sistemi di romanizzazione

IPAaɔɛɤaieiauouanənəŋʊŋ
Pinyinaoeeaieiaoouanenangengonger
Tongyong pinyinaoeeaieiaoouanenangengonger
Wade-Gilesaoeho/êaieiaoouanênangêngungêrh
Zhuyinㄨㄥ
Esempio
IPAiieiouiɛniniʊŋuuoueiuənuəŋyyeyɛnyn
Pinyinyiyeyouyanyinyingyongwuwo/oweiwenwengyuyueyuanyun
Tongyong pinyinyiyeyouyanyinyingyongwuwo/oweiwunwongyuyueyuanyun
Wade-Gilesiyehyuyenyinyingyungwuwo/oweiwênwêngyüehyüanyün
Zhuyinㄧㄝㄧㄡㄧㄢㄧㄣㄧㄥㄩㄥㄨㄛㄨㄟㄨㄣㄨㄥㄩㄝㄩㄢㄩㄣ
Esempio
IPApmfəŋtioutueituənnylykɤɚ
Pinyinbpmfengdiuduiduntgerkhe
Tongyong pinyinbpmfongdioudueiduntnyulyugerkhe
Wade-Gilespp’mfêngtiutuitunt’kêrhk’ho
Zhuyinㄈㄥㄉㄧㄡㄉㄨㄟㄉㄨㄣㄋㄩㄌㄩㄍㄜㄦㄏㄜ
Esempio歌儿
IPAtɕiɛntɕiʊŋtɕʰinɕyɛnʈʂɤʈʂɨʈʂʰɤʈʂʰɨʂɤʂɨʐɤʐɨtsɤtsuotsɨtsʰɤtsʰɨ
Pinyinjianjiongqinxuanzhezhichechisheshirerizezuozicecisesi
Tongyong pinyinjianjyongcinsyuanjhejhihchechihsheshihrerihzezuozihcecihsesih
Wade-Gileschienchiungch’inhsüanchêchihch’êch’ihshêshihjihtsêtsotzŭts’êtz’ŭszŭ
Zhuyinㄐㄧㄢㄐㄩㄥㄑㄧㄣㄒㄩㄢㄓㄜㄔㄜㄕㄜㄖㄜㄗㄜㄗㄨㄛㄘㄜㄙㄜ
Esempio
IPAma˥˥ma˧˥ma˨˩˦ma˥˩ma
Pinyinma
Tongyong pinyinma
Wade-Gilesma1ma2ma3ma4ma0
Zhuyinㄇㄚㄇㄚˊㄇㄚˇㄇㄚˋㄇㄚ・
Esempio (tradizionale/semplificato)媽/妈麻/麻馬/马罵/骂嗎/吗


domingo, 29 de septiembre de 2024

Rezando con los iconos:

 

Rezando con los iconos:

En el cristianismo oriental, los iconos de la Virgen María se conforman a tipos iconográficos cuyas denominaciones se suelen dar, incluso en los textos occidentales, con palabras del idioma griego o del idioma ruso. Además de las denominaciones específicas aquí citadas, las más genéricas son las de Θεοτόκος (Theotókos, literalmente "la que pare a Dios", "Deípara", traducida habitualmente como "Madre de Dios") y Παναγιά (Panagiá -"Toda Santa", "Santísima"-).
imagen:
Crucifixión y Pasión de Cristo, rodeadas de 142 imágenes de Nuestra Señora. Icono ruso de finales del siglo XVIII o comienzos del siglo XIX, Catedral de la Epifanía de Moscú.
 
 Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

sábado, 24 de agosto de 2024

HISTORIAL DE TEXTOS-Regla MONÁSTICA

 

 

HISTORIAL DE TEXTOS-Regla MONÁSTICA

Extracto de " El cammino del monaco ", editado por Luigi d'Ayala Valva, Ed. Qiqajon 2009

Se omiten algunas obras anónimas o pseudoepígrafes de las que no tenemos conocimiento La datación también es aproximada. Se añade la datación de cada una de las obras sólo cuando se conoce y nos parece significativo. El área geográfica reportada es se refiere principalmente al lugar de composición de las obras. Por último, para dar una idea de la interpenetración de las diversas tradiciones monásticas, señalamos la fechas de las principales versiones antiguas.

 

251-356

Egipto

Antonio el Grande

260 CA-339

Palestina

Eusebio de Cesarea

Artículos 290-346

Egipto

Pachomius

(404 años) Versión latina de las Reglas Patomianas )

295-373

Egipto

Atanasio di Alessandria

(356-357: Vida de Antonio , segunda mitad del siglo IV : versiones latinas)

Artículo 306 CA-373

Siria

Efrén el Sirio

(fin Siglo IV-VI : obras tradicionales Griego)

Siglo IV

Egipto

Ammonas

† 380 CA

Egipto

Orsiesi

De 330 a 379

Asia Menor

Basilio de Cesarea

(397: versión latina de la Reglas )

335-395

Asia Menor

Gregorio de Nisa

Documentos 346-399

Egipto

Evagrio Póntico

fin Siglo IV

Egipto

Historia de los monjes en Egipto (404: versión latina)

IV-V -V siglo

Egipto-Palestina

Dichos de los Padres del Desierto ( VV-VI VI siglo: versiones latinas tempranas)

IV-V -V siglo

Siria

Pseudo-Macario

IV-V -V siglo

Egipto

Vidas griegas de Pacomio (c. 400: Vida I )

IV-V -V siglo

Egipto

Vida de San Sinclética

IV-VIII -VIII siglo

Asia Menor

Cánones de los concilios (Calcedonia: 451; En Trullo: 692; Nicea II: 787; Primero-segundo: 861)

Siglo V

Egipto

Hiperequio

Siglo V

Egipto (¿Palestina?)

Abba Isaías

¿Siglo V ?

Egipto

Esteban de Tebas

primera mitad de la Siglo V

Siria

Marcos el monje

Segunda mitad del siglo V

Palestina

Vida de Santa Melania

347-420

Italia y Palestina

Girolamo

350-407

Siria y Constantinopla

Juan Crisóstomo

354-430

África

Agustín de Hipona (c. 397: Regla )

360-425

Galia

Sulpicio Severo (c. 397: Vida de Martín )

360 CA-435

Galia

Giovanni Cassiano

(c. 420: Instituciones cenobíticas ; 425-426: Conferencias , V o VI siglo: versión griega parcial)

364 CA-420/430

Asia Menor

Paladio

(419-420: Historia de Lausiac )

† 430

Asia Menor

Nilo de Ancira

† 440

Egipto

Isidoro de Pelusio

380-450

Constantinopla

Escolásticos de Sócrates

† antes de 450

Constantinopla

Sozomeno

(440-450: Historia eclesiástica )

† 450 CA

Galia

Euquerio de Lyon

(427-430: Elogio de la soledad )

Ca 393-460

Siria

Teodoreto de Cirro

(444-449: Historia de los monjes de Siria )

† después de 450

Constantinopla

Callinico

(447-450: Vida de Hipatio )

Ca 400-474

Grecia

Diádoco de Fótica

500 ¿Ca?

¿Galia?

Pseudo-Basilio, a un hijo espiritual

VV-VI VI ¿siglo?

Asia ¿Minore?

Pseudo-Basilio, Constituciones Ascéticas

VV-VI VI siglo

Siria

Pseudo-Dionisio el Areopagita

VV-VI VI siglo

Palestina

Zosima

† 540 CA

Palestina

Barsanuphius y Juan de Gaza

siglo

Palestina

Doroteo de Gaza

mitad del VI siglo

Italia

Regla de Benito (siglo X: versión griega)

490-560

Constantinopla

Romano il Melodo

Artículo 525 CA -Después de 557

Palestina

Cirilo de Escitópolis

Documentos 540-604

Italia

Gregorio Magno

(593-594: Diálogos , mediados del siglo VIII VIII: versión griega)

540 CA-619 O 634

Palestina

Giovanni Mosco

Primera mitad del VII siglo

Palestina

Antíoco de San Saba (c. 620 : Pandectas )

Números 580-662

Constantinopla

Máximo el Confesor

† 670 CA

Monte Sinai

Juan Clímaco

Segunda mitad del VII siglo

Siria

Isaac de Nínive

(la mitad de la Siglo IX : versión griega)

fin del VII siglo

Monte Sinai

Daniel de Raitus, Vida de Juan Clímaco

VIII siglo

Palestina?

Vida de Barlaam y Joasaf

VIII-IX - siglo

 

Liturgia bizantina, rito del gran hábito

De 759 a 826

Constantinopla

Teodoro el Estudita (795-814: Grandes Catequesis ; 821-826: Catequesis Menores )

Segunda mitad del IX siglo

Constantinopla

Miguel el Estudita, Vida de Teodoro el Estudita

¿Segunda mitad del siglo IX ?

Constantinopla

Regla estudiada

X siglo

Monte Sinai

Filón Sinaita

Ca Teléfono 917-986

Constantinopla

Simeón el Estudiita

Ca 920-1000

Monte Athos

Atanasio Athnita

(973-975: Reglamento de Lavra )

949-1022

Constantinopla

Simeón el Nuevo Teólogo (980-1005: Catequesis ;

Después de 1009: Capítulos e Himnos )

mitad del XI siglo

Sur de Italia

Bartolomé el Joven,

Vida de San Nilo